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 Mostre


RITRATTI, storia di un paese visto con gli occhi dei bambini
Mostra a cura di Cosetta e Mario Lodi

Una raccolta di ritratti di amici, insegnanti, compagni di scuola, personaggi del paese, scene di vita quotidiana rappresentate con la pittura di bambini e bambine è la testimonianza della vita di un paese della pianura padana vista con gli occhi dei bambini.

Si tratta dei primi lavori di ricerca e sperimentazione condotti dal giovane maestro Mario Lodi che ne consegnano intatta la sensibilità, i dubbi e la ferma convinzione che ogni bambino ha potenzialità espressive tutte da scoprire, che vanno accompagnate come educatori attenti e positivi.

Un interessante percorso di visita alle 32 opere selezionate per la Mostra Ritratti.  Esposte per la prima volta alla Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi a Marzo 2017, sono disegni e pitture realizzati dai bambini delle classi 3^, 4^ e 5^, dal 1951 e fino al 1954, durante il primo incarico di insegnamento del Maestro Mario Lodi a San Giovanni in Croce (CR), in collaborazione con altri colleghi. I semi di quello che sarà il progetto educativo che il Maestro intraprenderà nella sua lunga carriera sono tutti presenti, a partire dalla scelta di mettere in mano ai bambini colori e pennelli per una pittura libera, espressiva, originale e liberatoria, in opposizione alla pratica corrente in cui il disegno a scuola era insegnato facendo copiare ai bambini le figure che il maestro disegnava alla lavagna. La valorizzazione dell’arte del bambino, della conversazione, del testo libero e della scrittura collettiva, iniziano proprio da qui.

Le pitture di questa raccolta risalgono in gran parte agli anni 1948-1953, quando iniziai il mio lavoro di insegnante di ruolo nella Scuola di S. Giovanni in Croce (CR). Allora il disegno a scuola era insegnato facendo copiare ai bambini le figure che il maestro disegnava alla lavagna. Così ci avevano insegnato all’Istituto Magistrale e così, all’inizio, facevo anch’io. […]

Quello che vedrete qui non sono disegni copiati alla lavagna, ma l’inizio del gioco della pittura:

“[…] un gioco suggestivo che partiva da loro ma allargava a poco a poco l’orizzonte. […] “

Un colpo d’occhio straordinario e potente. Uno sguardo al passato, pieno di colore e di forte emozione nel riconoscere, attraverso le opere dei bambini, i semi di quello che è stato il progetto di ricerca appassionata e di documentazione che ha caratterizzato tutta la vita professionale e personale del Maestro.

Bambini che dipingono altri bambini con pennellate sicure, che guardano negli occhi i compagni per trovare quell’espressione stupita, che inquadrano e scelgono di valorizzare un colletto azzurro che diventa mantellina.

Pitture dai colori vividi, complementari o in contrasto a coprire il supporto, staticità e movimento per raccontare gesti e atteggiamenti. E poi…

“[…] Il loro sguardo cominciò a posarsi su altre persone del paese: il prete, il droghiere, le vecchiette in chiesa, il lavoro dei genitori, le feste, i suonatori di piffero, i comizi elettorali. Così, a poco a poco, in due anni rappresentarono con la pittura tutto ciò che essi coglievano del loro ambiente. Questi ritratti mi sono particolarmente cari perché sono stati il punto di partenza di una esperienza pittorica che da allora fino ad oggi ha rappresentato, nella sua evoluzione, la storia di un paese vista con gli occhi dei bambini.Mario Lodi

“[…]Pianura Padana, primi anni cinquanta del secolo scorso. Sulla riva sinistra del Po, immerso nel verde dei campi contornati dai gelsi, sta, apparentemente immobile, un paesino: la piazza, la chiesa, un antico palazzo simbolo di passate glorie, la scuola. Un giovane maestro, Mario Lodi, inizia il suo mestiere in un tempo di dubbi e di ricerca, tra correnti forti che inseguono il riscatto dalla guerra ed i legami di una tradizione rurale correlata ai dettami religiosi ed alle autorità riconosciute. La scuola elementare, grazie alle spinte del MOVIMENTO di COOPERAZIONE EDUCATIVA, prova a trasformarsi spostando l'attenzione ai bambini in quanto protagonisti del processo educativo, tentando di liberarsi dal pregiudizio di un insegnamento trasmissivo volto a correggere difetti e colmare presunte lacune. [...]" dall'articolo di Barbara Bertoletti pubblicato il 20 ottobre 2017 su  La Vita scolastica  che trovate in allegato e vi consigliamo di leggere.

La mostra fu esposta per la prima volta in occasione dell’evento “Bambini pittori” promosso dal FAI presso la Villa della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) dal 23 settembre al 19 novembre 2000.

Recentemente è stata restaurata e allestita nella sede della Casa delle Ari e del Gioco. 

Qui è stata inaugurata il 4 marzo 2017 nell'ambito del progetto Arte e scrittura del bambino nella scuola di Mario Lodi realizzato in collaborazione con l'associazione "La Scuola del Fare", progetto formativo che continua nell'anno 2018.

La mostra RITRATTI storia di un paese visto con gli occhi dei bambini è attualmente esposta presso la Casa delle Arti e del Gioco.

E' visitabile in concomitanza con le attività di formazione previste oppure su appuntamento.

Scrivere a info@casadelleartiedelgioco.it  oppure telefonare a 3292124933


 

Commento Scheda di presentazione della mostra   
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Commento IN MOSTRA I RITRATTI DELLA PRIMA SCUOLA DI MARIO LODI di Barbara Bertoletti



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