Una raccolta di ritratti di amici, insegnanti, compagni di scuola, personaggi del paese, scene di vita quotidiana rappresentate con la pittura di bambine e bambini è la testimonianza della vita di un paese della pianura padana vista con gli occhi dei bambini.

Si tratta dei primi lavori di ricerca e sperimentazione condotti dal giovane maestro Mario Lodi che ne consegnano intatta la sensibilità, i dubbi e la ferma convinzione che ogni bambino ha potenzialità espressive tutte da scoprire, che vanno accompagnate come educatori attenti e positivi.

Sono disegni e pitture realizzati dai bambini delle classi 3^, 4^ e 5^, negli anni ‘50, durante il primo incarico di insegnamento del Maestro Mario Lodi a San Giovanni in Croce (CR), in collaborazione con altri colleghi. I semi di quello che sarà il progetto educativo che il Maestro intraprenderà nella sua lunga carriera sono tutti presenti, a partire dalla scelta di mettere in mano ai bambini colori e pennelli per una pittura libera, espressiva, originale e liberatoria, in opposizione alla pratica corrente in cui il disegno a scuola era insegnato facendo copiare ai bambini le figure che il maestro disegnava alla lavagna. La valorizzazione dell’arte del bambino, della conversazione, del testo libero e della scrittura collettiva, iniziano proprio da qui.
Un interessante percorso di visita, un colpo d’occhio straordinario e potente. Uno sguardo al passato, pieno di colore e di forte emozione nel riconoscere, attraverso le opere dei bambini, i semi di quello che è stato il progetto di ricerca appassionata e di documentazione che ha caratterizzato tutta la vita professionale e personale del Maestro.
Bambini che dipingono altri bambini con pennellate sicure, che guardano negli occhi i compagni per trovare quell’espressione stupita, che inquadrano e scelgono di valorizzare un colletto azzurro che diventa mantellina. Pitture dai colori vividi, complementari o in contrasto a coprire il supporto, staticità e movimento per raccontare gesti e atteggiamenti.

La selezione delle 32 opere che compongono la collezione RITRATTI era stata curata dallo stesso Mario Lodi insieme a Cosetta Lodi nel 2000, anno in cui la mostra fu esposta per la prima volta nell’ambito dell’evento “Bambini pittori” promosso dal FAI presso la Villa della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) dal 23 settembre al 19 novembre 2000.

Dalla presentazione del Maestro Lodi

Le pitture qui esposte risalgono in gran parte agli anni 1948-1953, quando iniziai il mio lavoro di insegnante di ruolo nella Scuola di San Giovanni in Croce (CR). Allora il disegno a scuola era insegnato facendo copiare ai bambini le figure che il maestro disegnava alla lavagna. Così ci avevano insegnato all’Istituto Magistrale e così, all’inizio, facevo anch’io. Ma un giorno un bambino portò a scuola alcuni cartocci contenenti polveri colorate abbandonate dai muratori dopo aver dipinto le pareti di una casa. Incantato da quei colori forti e luminosi (erano terre e ossidi da diluire con la calce) mi domandò se poteva usarli per pitturare anche lui. La richiesta mi parve legittima e interessante, non gli chiesi che cosa volesse dipingere, ma spiegai, a lui e agli altri, come si potevano ottenere quelle tinte forti e come usarle con i pennelli, mescolando le polveri con acqua e aggiungendovi gomma arabica diluita. Poi acquistai dal droghiere altre polveri e pennelli di varie misure, disposi su un lungo tavolato secchi d’acqua per lavare i pennelli sporchi, fogli di carta da pacco e vecchi manifesti del Comune bianchi sul retro. Quel bambino per primo, e nei giorni successivi, a turno, anche gli altri, cominciò a dipingere. I primi soggetti non erano più i disegni del maestro, ma loro stessi, le facce dei compagni in varie pose, cercando di cogliere particolari caratteristici di ciascuno. Era un gioco suggestivo che partiva da loro ma allargava a poco a poco l’orizzonte. Il loro sguardo cominciò a posarsi allora su altre persone del paese: il prete, il droghiere, le vecchiette in chiesa, il lavoro dei genitori, le feste, i suonatori di piffero, i comizi elettorali. Così, a poco a poco, in due anni rappresentarono con la pittura tutto ciò che essi coglievano del loro ambiente. Questi ritratti mi sono particolarmente cari perchè sono stati il punto di partenza di una esperienza pittorica che da allora fino ad oggi ha rappresentato, nella sua evoluzione, la storia di un paese vista con gli occhi dei bambini.

Mario Lodi, settembre 2000.

Esposizioni

La collezione RITRATTI dopo un attento restauro delle pitture effettuato nel 2016 e l’aggiunta di quattro pannelli i cui testi – tratti esclusivamente dalle opere di Mario Lodi – ne illustrano il percorso didattico, ha visto una rinnovata valorizzazione.
L’allestimento nella sede della Casa delle Arti e del Gioco è stato inaugurato il 4 marzo 2017 nell’ambito di “Arte e scrittura del bambino nella scuola di Mario Lodi”, un progetto formativo realizzato in collaborazione con l’associazione “La Scuola del Fare”.
La mostra è attualmente esposta presso la Casa delle Arti e del Gioco ed è visitabile in concomitanza con l’apertura della sede in occasione di eventi e iniziative oppure su appuntamento.

“In mostra i ritratti della prima scuola di Mario Lodi”

[…] Pianura Padana, primi anni cinquanta del secolo scorso. Sulla riva sinistra del Po, immerso nel verde dei campi contornati dai gelsi, sta, apparentemente immobile, un paesino: la piazza, la chiesa, un antico palazzo simbolo di passate glorie, la scuola. Un giovane maestro, Mario Lodi, inizia il suo mestiere in un tempo di dubbi e di ricerca, tra correnti forti che inseguono il riscatto dalla guerra ed i legami di una tradizione rurale correlata ai dettami religiosi ed alle autorità riconosciute. La scuola elementare, grazie alle spinte del MOVIMENTO di COOPERAZIONE EDUCATIVA, prova a trasformarsi spostando l’attenzione ai bambini in quanto protagonisti del processo educativo, tentando di liberarsi dal pregiudizio di un insegnamento trasmissivo volto a correggere difetti e colmare presunte lacune. […] 

Articolo di Barbara Bertoletti, “La Vita Scolastica”, Giunti Scuola, 20 ottobre 2017.
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Informazioni tecniche

Progetto: Mario Lodi e Cosetta Lodi, Casa delle Arti e del Gioco

La mostra può essere richiesta per un allestimento in spazi espositivi coperti, chiusi e dotati di sistema di allarme, attrezzati con sistemi di ancoraggio e illuminazione adeguati.
Dato il valore culturale ed artistico delle opere, si richiede che la mostra sia sorvegliata da un servizio di guardiania durante gli orari di apertura al pubblico.

È composta da:
32 opere tutte incorniciate con legno di ciliegio e vetro.
Formato minimo dei quadri cm 59 x 49.
Formato massimo dei quadri cm 79 x 66.
Tutti i quadri hanno un triangolo singolo centrale per ancoraggio a parete o su pannelli-parete autoportanti.
Le pitture provengono dall’archivio Mario Lodi.
1 pannello con testi cm 50 x 270
3 pannelli con testi cm 50 x 192
I testi dei pannelli che accompagnano la mostra sono pensieri e parole di Mario Lodi, tratti dalle seguenti opere:
C. I. Salviati, Mario Lodi maestro, Edizione Giunti
M. Lodi, L’arte del bambino, Edizione Casa delle Arti e del Gioco

La mostra necessita di uno spazio espositivo di minimo 35 metri lineari.

Per ulteriori informazioni e preventivi
info@casadelleartiedelgioco.it
cell 3292124933